Accanto ad articoli e interviste che ne sviscerano gli aspetti chiave, Continuum n. 26 offre una serie di recensioni di vario genere (cinema, narrativa, saggistica, animazione made in Japan), ben otto racconti e una galleria di immagini di ispirazione connettivista.
Buona lettura!
Ho pensato di cambiare un po' i colori del layout, tanto per abituarci al fatto che l'estate è finita. Come tracce della passata stagione, ho lasciato alcuni titoli del blog in rosa, così saranno caratterizzati anche cronologicamente.
Su, non piangete per la dipartita di agosto... Per quanto mi riguarda, sono STRAfelice (lo so, sono un gufo) mentre Elena è in lutto. Ma tant'è: a settembre è tempo di migrare e verso ognissanti manicotto e guanti, e in questi tre mesi, in cui il nostro emisfero si prepara ad affrontare i grandi freddi, un po' del saturo rosso autunnale ce lo godiamo anche qui.
...e dato che vivo a Milano, mi sa che è l'unico colore che vedrò per un bel po'...
G.
Fabrizio Bianchini, La banda del grano, Cicorivolta Edizioni, 2006

Il punto di forza del romanzo d’esordio di Bianchini è un intenso sottotesto emozionale, non sempre scontato quando si parla di narrativa; non si tratta solo di descrivere, ma di evocare, e per farlo è necessaria una padronanza del mezzo espressivo che, per sua fortuna, l’autore possiede.
Il prossimo 30 ottobre scade l'edizione 2007 del Premio Oltrecosmo, dedicato appunto a racconti di fantascienza (e SOLO fantascienza: il resto del fantastico è escluso, quindi niente horror, fantasy ecc).
I racconti devono avere una lunghezza massima di 20.000 caratteri (spazi inclusi) e - importante - saranno accettati solo se inviati nei seguenti formati: .odt (OpenOffice), .rtf (RichTextFormat) e .pdf (Adobe).
Se siete interessati, leggete attentamente il bando sul sito del concorso. In bocca al lupo, e (per restare in tema fantascientifico) pace e prosperità! :-P
Elena
Eh, sì, è arrivato il momento dell'annunciata recensione negativa: ho bocciato MONTEZUMA AIRBAG YOUR PARDON di Nino G. D'Attis, curatore della webzine Blackmailmag.com.
In un famoso aforisma, D.H. Lawrence afferma che il mestiere del critico consiste nel salvare l’opera d’arte dal suo creatore. Nel caso di “Montezuma”, dovremmo ribaltare la questione, e tentare di salvare l’autore da un’opera che, nel trionfo della sua volontà di potenza, si dimostra prevedibilmente fiacca e banale.
Potrei dire che non mi diverto a scrivere cose negative sui romanzi che leggo, ma mentirei :-p... scherzi a parte, la mia recensione è sincera e scritta dopo una rilettura abbastanza attenta: se qualche lettore non è d'accordo o l'autore mi vuole morta, può sfancularmi nei commenti - occhio che il diritto di replica vale anche per la replica della replica :-) ...
G.
"È incredibile quanti scrittori esordienti perdano le staffe quando gli vengono chieste simili inezie, o di eliminare dal libro un personaggio. A volte piantano stizziti il loro agente, o tolgono il manoscritto all'editore. Spesso poi devono tornare insietro con la coda tra le gambe. La vita di uno scrittore è assolutamente zeppa di momenti in cui è lecito mostrare dell'orgoglio, momenti molto più significativi e importanti di questi."
Patricia Highsmith, Come si scrive un giallo, Minimum Fax
Io sono assolutamente d'accordo con questa citazione. L'ambiente letterario, soprattutto quello degli esordienti (molti non hanno ben chiaro che l'industria editoriale è un'INDUSTRIA) pullula di giovani Proust che non sopportano la minima critica a quello che scrivono, figuriamoci un editing!
Come abbiamo avuto modo constatare sulla nostra pelle, c'è anche gente già pubblicata che non tollera di essere messa in discussione. Io direi che avere un po' di superbia è fisiologico, ma controproducente. Per scrivere bisogna ASSOLUTAMENTE leggere, ricorreggere, FAR ricorreggere, nello stesso modo in cui la letteratura è tale solo quando viene letta.
Anche per questo consiglio a tutti la lettura del piccolo saggio della Highsmith dal quale ho tratto questa citazione: a parte che si legge che è un piacere, è davvero istruttivo e fa venire voglia di sbagliare, per avere occasione di imparare sempre di più. Ciao!
G.
Nuova recensione per "Esordiamo"... che vi credete, che in vacanza stacchiamo la spina? Elena si è occupata di "Re Kappa", l'originale opera di Luciano Pagano, che fa di un mix di bizzarria e complessità il suo punto di forza . Buona lettura!
"Re Kappa", opera prima di Luciano Pagano, si configura già dalle prime pagine come un romanzo atipico. Non tanto perché rientra nella categoria di "metaromanzo", espediente non nuovo nella letteratura italiana e, oggigiorno, molto apprezzato fra i giovani scrittori; quanto, piuttosto, per la forte personalità di Pagano, che permea la narrazione e si integra con la voce narrante creando un’originale convergenza tra autore e narratore.
G
Dopo Elena (che è una bugiardona ed è ancora al mare :-P) sono tornata anch'io, e dopo la contentezza per essere di nuovo a casina mia (e a studino83 mio) mi è presa la disperazione perchè non riuscirò ad andare al festivaletteratura. Magari non è detta l'ultima parola, magari con un po' di fortuna e un sacrificio umano sull'altare di theuth...
In attesa di votarmi al primo santo utile, anticipo Elena e pubblico il primo prodotto della mia estate meditabonda: per la rubrica "Esordiamo!" una recensione breve dell'altrettanto breve "Per tutte le altre destinazioni" di Fabrizia Pinna.
“Per tutte le altre destinazioni” è un’opera interessante, e il fatto che sia un esordio le conferisce valore aggiunto. Si legge con piacere, e appassiona nella misura in cui, con una gestione accorta dell’effetto di straniamento, finge di mantenersi distaccata.
... niente paura, tra breve, dopo questo giudizio positivo, arriverà una bella stroncatura... stay tuned...
G
E siccome l'estate è, a quanto si dice, il momento in cui i lettori danno il meglio di sé, riapriamo i battenti chiedendovi cosa avete letto di bello quest'estate, cosa vi è piaciuto e cosa, invece, sconsigliereste agli altri.
Ben ritrovati! :)
Elena


