Din don! È martedì! Nuovo video per "Editori in fiera", la piccola serie di interviste agli editori che si sono "prestati" durante la fiera "Più libri, più liberi".
Oggi è la volta di Gianfranco Viviani, che si presenta come "editor della casa editrice Delosbooks", ma che è una vera istituzione per la fantascienza italiana: è infatti il fondatore della storica "Editrice Nord", la casa editrice che per prima ha portato la SF, fino a quel momento relegata nelle edicole, in libreria.
Viviani è un veterano del mondo editoriale, e un caposaldo per i lettori di SF italiani: nonostante ciò - o forse proprio per questo, chi lo sa... - non è una persona che si dà arie, anche se potrebbe! La sua presenza è serena, rassicurante anche, e la sicurezza con cui parla a ben ragione del suo mestiere fa un bel duetto con la sua affabilità. Quando gli abbiamo proposto l'intervista ha accettato immediatamente (sarò sincera: Viviani conosce Elena da un po' di tempo, grazie ai buoni piazzamenti della Nostra nei concorsi Delosbooks)!
Per capire qualcosa in più della sua personalità, e del suo modo di lavorare, leggete la lettera che ha pubblicato sul Corriere della Fantascienza, appena arrivato a Delosbooks (e quando c'è stato l'annuncio, a Bologna... noi c'eravamo :-D).
Che altro dire? la Delosbooks è una realtà in rapida ascesa già da qualche anno, che ha fatto della sua presenza in rete una grande forza, del rapporto costante con i lettori, attraverso i concorsi e le riviste online, una risorsa preziosa.
Abbiamo già parlato di quanto possa essere importante il genere, la specializzazione, per il successo di una casa editrice, e la Delosbooks ha unito questa componente a una forte attività di divulgazione e "rastrellamento" di persone interessate, che si sono riunite in una comunità attiva, attenta e competente. Ben fatto!
Buona lettura!
Le parole sono un modo che abbiamo per dare senso alle cose. Lo sono anche le immagini, in maniera diversa. Ho unito le cose, e per Booksweb.tv ho fatto una breve lettura da un saggio di Jean-Luc Nancy, che ha dato un grande contributo alla filosofia estetica. Lo trovate cliccando su BOOKSPEOPLE > IO LEGGO PER VOI (quando scopriranno i direct link stappo lo spumante) e si intitola: "Jean-Luc Nancy - La rappresentazione interdetta", è un saggio tratto dal libretto edito da Cronopio "Tre saggi sull'immagine", breve ma densissimo.
Oggi si ricorda una pagina nera della storia dell'umanità, che probabilmente si ripete e si ripeterà ancora; si celebra al contrario, si rende omaggio a un buco nero. Secondo me possiamo andare oltre: rovesciamo la questione (senza nulla togliere alla memoria delle vittime) e celebriamo ciò che ci rende umani in senso positivo: la fratellanza, la solidarietà, il valore della vita e la creazione artistica. Ragazzi, oggi cade anche l'anniversario della nascita di Wolfgang Amedeus Mozart!
Quindi ho postato una canzone tradizionale yiddish, "Dodi Li". A me piace moltissimo, ce ne sono in giro molte interpretazioni e ho scelto in base al mio gusto personale. Nonostante le tragedie che l'hanno colpito, il popolo ebraico è riuscito a non farsi cancellare, a non farsi relegare nel ruolo statico di vittima della storia. A me sembra giusto, oltre a dare risalto a un grande delitto, valorizzare quello che di buono c'è nell'essere umano, perché è grazie alla positività e all'affetto verso gli altri che possiamo evitare di trasformarci in assassini.
Buon ascolto!
Abbiamo viaggiato. Siamo entrate. Abbiamo importunato, domandato e filmato. Poi abbiamo scaricato. Abbiamo montato, sottotitolato, encodato, livellato gli audio, abbiamo spedito. Abbiamo atteso.

Siamo liete di offrirvi i frutti del nostro sudore: dalla home di booksweb.tv, cliccate su BOOKSPEOLE e INVIATI SPONTANEI: siamo noi!
Un grazie a tutti i partecipanti, una ola alla pazienza infinita di Zop, un "brava!" alla disegnatrice di casa, Elena, e un grande abbraccio a Federico di Fazio, compositore ed esecutore dei pezzi musicali e curatore dell'audio - se non fosse stato per lui, forse non avremmo potuto pubblicare una mazzafionda. Ora se permettete vado a ubriacarmi per festeggiare: "offro coca cola con l'aspirina a tutti, ed entro cinque minuti voglio vedervi tutti in acido!"
p.s.: se ce la faccio, lunedì pubblicherò i testi completi delle interviste sul nostro sito. Per ora, accontentatevi di rifarvi gli occhi.

Sull'onda di successi come "Sex and the city", "Il diavolo veste Prada" e la saga dello shopping "con mia sorella/con tua sorella/con il baby/con ennio annio" della Kinsella, ARPANET , sempre dinamica e piena di idee, lancia un nuovo progetto di "proselitismo autoriale": CHICK CULT.
Se siete scrittrici, e avete voglia di lasciare da parte per un po' sillogi poetiche e trattati di filosofia quantica per dedicarvi alla scoperta del vero amore della ragioniera Debbora, affrettatevi. E vinca la più magra!
p.s. A scanso di equivoci, tanto per non far incacchiare nessuno, annuncio che sto pensando di partecipare anch'io. Tra un ciclo e l'altro, ovvio.
p.p.s. Sempre a scanso di equivoci: sto scherzando. That's humour, baby. A meno che non si parli di propaganda violenta, ogni genere letterario ha un suo valore e obbedisce alle proprie leggi, il rispetto delle quali non è scontato, in nessun caso. Quindi, auguri a CHICK CULT!, e vedremo cosa verrà fuori dalla penna delle scrittrici italiane, che giusto quello possono fa', a parte la calzett... va bene, la smetto, perseverare è diabolico.
È già passata una settimana, ed eccoci al secondo appuntamento dedicato alle interviste di "Editori in Fiera". Stefano Donno ci ha parlato di Besa Editrice, del suo progetto culturale, del suo catalogo, delle sue strategie.
"A una persona comune si presenta prima il corpo e poi il linguaggio, mentre a me si manifestarono in primo luogo le parole e in seguito, molto più tardi, con estrema riluttanza, mi apparve il corpo, già in una forma ideale: ed esso era, inutile a dirsi, già corroso dalle parole.
Prima esiste un pilastro di legno non verniciato, poi giungono le termiti e lo intaccano. Nel mio caso, invece, prima esistevano le termiti, poi apparve a poco a poco il pilastro di legno non verniciato, già per metà divorato.
Vorrei non essere biasimato se definisco termiti le parole, che sono il mio mestiere. L’essenza artistica delle parole, come l’acido nitrico nell’incisione all’acquaforte, si fonda sul loro effetto corrosivo: componiamo un opera utilizzando la funzione disgregatrice con cui il linguaggio consuma la realtà."
Yukio Mishima, "Sole e acciaio"
È passato del tempo ma non abbiamo accantonato la rubrica delle Lezioni di letteratura.
Di solito leggo parecchi libri di critica letteraria e cultura editoriale, ma trovare il tempo per recensirli è un altro paio di maniche. Con la recensione a "L'autore in cerca di editore", bel prontuario di consigli per la pubblicazione, spero di invertire la tendenza e dedicare più tempo alle nostre Lezioni.
Maria Grazia Cocchetti, L'autore in cerca di editore, Editrice Bibliografica, Milano, 2006

"L’autore in cerca di editore”, più che un manuale di regole per avere successo, è un agile prontuario che fornisce innanzitutto l’ABC del mondo del quale lo scrittore desidera far parte. Il testo della Cocchetti è agile, chiaro e non annoia. Vanno resi i giusti meriti anche all’Editrice Bibliografica, che con la sua collana “I mestieri del libro” ha contribuito e contribuisce molto alla formazione di scrittori, addetti ai lavori e, perché no, anche lettori.
La lezione dell'opera della Cocchetti, a mio avviso, è che, oltre alla scrittura, anche il tentativo di pubblicazione (ed eventualmente la pubblicazione stessa) richiede una certa dose di consapevolezza, e, perchè no, di "tecnica", che consiste più che altro nella conoscenza del mondo alla cui porta si bussa.
Dallo status di manoscritto a quello di "libro" ce ne vuole! C'è tutta una serie di elementi da tenere in considerazione, un lungo percorso da fare, sia per lo scrittore che cerca di piazzarsi, sia per il testo stesso, che può anche subire modifiche per il volere della casa editrice.
Il manuale della Cocchetti è un'agile introduzione al calvario dell'artista puro: preparatevi a una lettura stimolante e, per chi ne avesse bisogno, a una corroborante iniezione di realtà!
UPDATE: ero in cerca di un recapito dell'autrice, per informarla della recensione, quando ho trovato una sua intervista molto interessante, piena di spunti e suggerimenti. Da leggere!
Oggi siamo felici di dare inizio alla pubblicazione delle interviste che avevamo preannunciato, appena conclusa la Fiera "Più libri più liberi" di Roma. Il primo sotto i riflettori è Guido Farneti, editore di Azimut. L'intervista, per motivi tecnici, è breve: vorrà dire che, per completezza, ce ne concederà una seconda... possiamo contarci, Guido? Batti un colpo se ci sei!

Racconti Mancini, Manlio Santanelli, Guida Editore 2007
La costruzione dei racconti brevi e la loro strutturazione denotano una grande padronanza del mezzo, accompagnata da una profonda sensibilità e da un gioco di generi e maschere che convergono nel surreale, pirandelliano se vogliamo, senza che questo sia mai forzato o fuori luogo; il dramma che c’è dietro ogni storia è perfettamente palpabile allorché l’autore lo nasconde dietro un sorriso, dietro un umorismo amaro di rara bellezza.
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