accento sul delitto (e viceversa)
posted by giuliaS83 @ 08:46 - lunedì, 28 aprile 2008

Una mappa sociologica del crimine con libri sui grandi casi regione per regione. E' il contenuto di una nuova collana della Mursia. 'Gialli italiani irrisolti', diretta da Gabriele Moroni, comincera' con i delitti lombardi e toscani. Secondo Moroni, 'il movente economico, la contesa per la 'roba', e' una costante di molti gialli lombardi, mentre passione e mistero prevalgono nei delitti toscani, che nascondono spesso torbidi retroscena'.

Notizia interessante... la Mursia ha già in catalogo romanzi gialli e noir (ne abbiamo recensito uno anche noi). A un'occhiata sul sito, i romanzi di genere sono però inseriti in collane più generali, come quella dei "Romanzi Mursia".
Una collana dedicata conferma il successo del giallo-noir nelle letture degli italiani e la vitalità del genere, alimentata purtroppo dalla cronaca che ci fornisce sempre nuovi spunti. La ripartizione regionale mi sembra molto interessante: spero che Moroni darà davvero spazio, oltre che alla qualità della scrittura, anche al fattore sociologico, e poco o pochissimo al morboso che, anche se può essere una componente importante del genere noir, applicata a casi di cronaca può sfociare nel cattivo gusto e nell'insensibilità.

Per finire un PS: capisco che chi scrive i comunicati stampa non debba per forza essere un luminare, ma ci vuole tanto a mettere gli accenti giusti al posto degli apostrofi? E' al posto di È (ricorre anche in minuscolo, e' ) purtroppo è un errore comune, ma comincera' è francamente orribile. No, così, lo so che sono una tigna, ma i tasti ci sono, perché non usarli?

in: notizie
commenti (3)[popup] || commenti (3)
Commenti
#1   29 Aprile 2008 - 07:32
 
Hai ragione Giulia, sugli accenti. Ma alle volte il problema e' (nota l'errore) la tastiera. Purtroppo molte aziende si sono dotate di tastiere cosiddette americane, dove le vocali accentate non sono necessarie (non esistono nella lingua inglese). Per ottenerle si devono memorizzare dei codici numerici da digitare sulla tastierina num lock. E quando uno scrive di fretta (cosa che immagino accada anche agli uffici stampa, o soprattutto a loro) succede il fattaccio. La tastiera americana e' esattamente quella che sto usando io adesso e si potrebbe proporre un movimento di amanti della lingua italiana per eliminarle dalle aziende e dagli uffici del nostro paese.
Laura

p.s. non conoscevo questo blog, interessante.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lauraetlory

#2   29 Aprile 2008 - 08:40
 
Ehi, sei mattiniera!!!
Vero, il problema spesso (o quasi sempre) è della tastiera. Anche la tastiera italiana ha dei difetti, come la mancanza di un tasto con la < è > maiuscola. Dopo una breve ricerca, ho scoperto che posso digitarla con ALT+0200 ma quando ho un PC portatile senza tastierino numerico rischio la paralisi all'indice. Per cui, è vero, magari la fretta e la scomodità sono più colpevoli dell'ignoranza.

Quando ero al liceo, mettevo gli accenti a caso, "perchè", "é", cose del genere. Il prof me li segnava in matita e io continuavo a sbagliare. Poi ha cominciato a levarmi un punto ad accento e lì ho inziato a rigare dritta... non ho più smesso! All'epoca mi parve esagerato ma ora ci ripenso con gratitudine. La morale: viva gli insopportabili pignoli!!!
Grazie dei commenti e a presto :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giuliaS83

#3   01 Maggio 2008 - 15:52
 
Una collana di delitti irrisolti può essere interessante, sempre che riesca a superare il chiacchiericchio televisivo da "Telefono giallo" e "Misteri italiani".
Staremo a vedere...anzi a leggere
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Alderaban

Commenti