Punto interrogativo: tre aggettivi...
posted by Studio83 @ 15:36 - giovedì, 26 giugno 2008
Terza puntata della nostra serie di interviste "Punti interrogativi", e, mi si spezza il cuore, anche penultima...

Dopo aver chiesto i motivi per i quali leggere e le ragioni per le quali scegliere proprio i libri dell'intervistato, la terza domanda è più giocosa, meno impegnativa, più espressamente alla "Iene": "definisci in tre aggettivi la tua casa editrice".  E così  i "nostri" editori si scoprono colorati, mondiali, leggeri, importanti, fantastici, attenti, irriverenti e... chi più ne ha più ne metta.

Buona visione!


Punto interrogativo: perché leggere... II parte
posted by giuliaS83 @ 12:52 - mercoledì, 18 giugno 2008
Rieccoci alle prese con i nostri Punti interrogativi, le domande che abbiamo sparato a bruciapelo a editor e a editori nel corso del Salone del Libro.

Nella "puntata precedente", dopo aver raccomandato brevità e semplicità, abbiamo posto agli intervistati la più complessa delle domande: "perché leggere?"
Se la sono cavata tutti egregiamente, con la schiettezza che deriva dalla sorpresa, per cui siamo andate avanti spedite verso il prossimo quesito: una volta appurato che bisogna leggere, per quale motivo leggere proprio i tuoi/i vostri libri?

Godetevi il video per saperlo, e ascolterete anticipazioni, rivelazioni e considerazioni che speriamo vi invoglino a conoscere meglio i nostri interlocutori, e vi suscitino curiosità verso il prossimo punto interrogativo...


Un libro in un minuto
posted by giuliaS83 @ 14:31 - martedì, 10 giugno 2008

Seguendo il buon esempio di Booksweb, pubblichiamo anche noi le pillole "Un libro in un minuto" realizzate nel corso della Fiera del libro di Torino. Sono davvero interessanti!

 
Stefano Donno per Besa ci parla di "Gli autori invisibili" di Ilide Carmignani, una raccolta di interviste a grandi scrittori che ruota intorno al mestiere del traduttore letterario.



Elena Ioli di Dedalo Edizioni presenta "La mia linea di universo" di George Gamow, l'"autobiografia informale" di un grande scienziato e il racconto ironico delle maggiori evoluzioni scientifiche del XX secolo.



"Un miliardo di donne come Eva" di Robert Reed è il romanzo presentato da Silvio Sosio, per DelosBooks: una distopia che si è aggiudicata il Premio Hugo 2007.



Flora Albarano di Guida Editore propone invece "L'uomo allo specchio" di Dante De Rosa, un libro sulla scoperta della propria personalità attraverso l'analisi dei propri... vizi capitali. Alzi la mano chi pensa di salvarsi...


L'editore di Interlinea Roberto Cicala ci parla dei "Frammenti Lirici" di Clemente Rebora, grandissimo poeta novecentesco riproposto in un'edizione davvero bella, corredata di un apparato critico che valorizza gli splendidi componimenti espressionisti.


"Viva Las Vegas!" : una raccolta di racconti di giovani autori pensata appositamente per "festeggiare" la nascita della casa editrice Las Vegas, presentata dal curatore Andrea Malabaila.




Laura Morrone porta la bandiera di Magenes edizioni, presentando "Canali di Francia" di Carlo Piccinelli: la casa editrice, specializzata in libri e romanzi di mare, inaugura con questo volume una collana "pratica" dedicata ai navigatori.



Anna Saleppichi, editor di Stampalternativa, di parla di "Dolly City" di Orly Castel-Bloom, un romanzo  ambientato a Tel Aviv il cui valore è stato riconosciuto anche dall'Unesco.

Qalcuno di voi ha letto uno o più di questi libri? Che ne pensate? Mandateci le vostre impressioni o, perché no, i vostri contributi.


Punto interrogativo: perché leggere?
posted by Studio83 @ 18:17 - mercoledì, 28 maggio 2008

Finalmente online la nostra nuova rubrica dedicata alle interviste agli editori, realizzate nel corso della Fiera di Torino 2008: "punti interrogativi".

Ai malcapitati abbiamo posto una condizione: risposte rapide, concise e informali. Poi abbiamo sparato la prima bordata: "Perché leggere?" Il contrasto tra la velocità richiesta e la complessità della domanda ha preso alla sprovvista gli intervistati, che però hanno reagito bene e sono stati vergognosamente sinceri!

La domanda successiva è quasi ovvia: "perché leggere proprio i tuoi/i vostri libri?" Lo saprete prossimamente...


Colgo l'occasione per salutare e ringraziare i volenterosi che si sono prestati alle interviste, alcuni di loro sono vecchie conoscenze, altri li abbiamo incontrati in questa Fiera.

Stefano Donno di Besa editrice;
Elena Ioli di Dedalo edizioni;
Silvio Sosio di DelosBooks;
Flora Albarano di Guida editore;
Roberto Cicala di Interlinea edizioni;
Andrea Malabaila di Las Vegas edizioni;
Lara Morrone di Magenes;
Anna Saleppichi di Stampalternativa.

Grazie a tutti voi!

ML-libri e punti interrogativi
posted by giuliaS83 @ 10:04 - mercoledì, 28 maggio 2008
Segnalo un appuntamento interessante: la prima edizione della fiera dei piccoli editori milanesi Ml-libri, che si terrà giovedì 29 maggio alla Triennale Bovisa. Il programma è interessante, belli gli intenti. Io sarò lì insieme a un baldo palotino di Booksweb e alla mia amica Cooman... se qualcuno è nei dintorni, segnalatemelo per mail o PVT, chissà che non si prenda un aperitivo insieme nella suggestiva cornice della nuova triennale!

Faccio anche un annuncio: questo pomeriggio uscirà la prima parte della nostra nuova rubrica "Punti interrogativi", con le NUOVE INTERVISTE realizzate alla Fiera del Libro di Torino... in questi dialoghi "tra il serio e il faceto" abbiamo tormentato vecchie e nuove conoscenze con domande al limite dell'impossibile, e i risultati sono da non perdere... seguitele, ne vale davvero la pena!!!

Editori in fiera - Stampalternativa
posted by giuliaS83 @ 18:24 - martedì, 19 febbraio 2008
Per il consueto appuntamento con le interviste realizzate alla Fiera del Libro di Roma, proponiamo una casa editrice - e un editore - dalla storia appassionante e controversa, quasi leggenda nel suo ambiente: Stampa Alternativa, fondata e diretta da Marcello Baraghini.

 Fin dall'esordio nei primi anni Settanta, Stampa Alternativa si è distinta per il piglio provocatorio delle sue pubblicazioni, sempre coraggiose e innovative tanto nel formato quanto nei contenuti. Tra le loro iniziative più famose, la "Collana millelire", il progetto "Libera Cultura"  e la recente campagna "Libri puliti" contro le case editrici a pagamento.


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Senza timore di esagerare, possiamo dire che è stato un onore trovarci a intervistare un editore del calibro di Baraghini, la cui enorme esperienza e il cui entusiasmo ci hanno affascinate in un istante.

Abbiamo diviso l'intervista in due parti, a cusa della sua lunghezza e "densità" di contenuti, per la seconda parte appuntamento a martedì prossimo. Da non perdere!


EDITORI IN FIERA - LIETOCOLLE
posted by giuliaS83 @ 10:39 - martedì, 12 febbraio 2008
Dopo una breve assenza, continuamo la pubblicazione delle interviste realizzate a Roma, raccolte nella miniserie "Editori in Fiera".  Questa volta è il turno di Lietocolle, rappresentata da Diana Battaggia, che nel suo discorso ha evidenziato alcuni aspetti molto interessanti rimati fin'ora un po' in ombra rispetto ad altri. Mi è sembrato molto bello che questi elementi siano stati portati alla luce nell'ambito di un discorso sulla poesia, un genere che "non fa cassetta", come ha ammesso Diana, ma che forse è il simbolo di un'avanguardia anche nella proposta di soluzioni.


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Un esempio? Il ruolo della scuola nell'invito alla lettura, e il grande peso che possono avere le istituzioni locali e le biblioteche nella promozione del dialogo e dei titoli di una casa editrice.

Sento da più parti incolpare la figura-tipo del "lettore-bue" per il successo di certa spazzatura. È ovvio che se la gente non li comprasse certi libri non farebbero tanto successo, ma è altrettanto vero che spesso, accanto a una pletora di perle di sterco, mancano completamente proposte alternative di livello più elevato, e chi le porta avanti è addirittura penalizzato: non tanto dal lettore che ne ignora l'esistenza, quanto dagli operatori culturali.

Il lavoro della scuola dovrebbe essere  quello di stimolare curiosità e senso critico del giovane lettore, non oberare un adolescente di norme inutili, pensate solo per piegarne la volontà in vista di un futuro inquadramento. Il lavoro dei librai dovrebbe essere quello di premiare la varietà, la possibilità di scelta, non solo la quantità, e quello dei giornalisti e dei critici segnalare titoli e collane di pregio, non fare marchette. Inutile dire che il compito dello stato sarebbe quello di promuovere e supportare le biblioteche, anziché tassarle.




Editori in fiera - Delosbooks
posted by giuliaS83 @ 17:24 - martedì, 29 gennaio 2008

Din don! È martedì! Nuovo video per "Editori in fiera", la piccola serie di interviste agli editori che si sono "prestati" durante la fiera "Più libri, più liberi".

Oggi è la volta di Gianfranco Viviani, che si presenta come "editor della casa editrice Delosbooks", ma che è una vera istituzione per la fantascienza italiana: è infatti il fondatore della storica "Editrice Nord", la casa editrice che per prima ha portato la SF, fino a quel momento relegata nelle edicole, in libreria.


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Viviani è un veterano del mondo editoriale, e un caposaldo per i lettori di SF italiani: nonostante ciò - o forse proprio per questo, chi lo sa... - non è una persona che si dà arie, anche se potrebbe! La sua presenza è serena, rassicurante anche, e la sicurezza con cui parla a ben ragione del suo mestiere fa un bel duetto con la sua affabilità. Quando gli abbiamo proposto l'intervista ha accettato immediatamente (sarò sincera: Viviani conosce Elena da un po' di tempo, grazie ai buoni piazzamenti della Nostra nei concorsi Delosbooks)!
Per capire qualcosa in più della sua personalità, e del suo modo di lavorare, leggete la lettera che ha pubblicato sul Corriere della Fantascienza, appena arrivato a Delosbooks (e quando c'è stato l'annuncio, a Bologna... noi c'eravamo :-D).

Che altro dire? la Delosbooks è una realtà in rapida ascesa già da qualche anno, che ha fatto della sua presenza in rete una grande forza, del rapporto costante con i lettori, attraverso i concorsi e le riviste online, una risorsa preziosa.
Abbiamo già parlato di quanto possa essere importante il genere, la specializzazione, per il successo di una casa editrice, e la Delosbooks ha unito questa componente a una forte attività di divulgazione e "rastrellamento" di persone interessate, che si sono riunite in una comunità attiva, attenta e competente. Ben fatto!


Editori in fiera - Besa
posted by giuliaS83 @ 12:44 - martedì, 22 gennaio 2008

È già passata una settimana, ed eccoci al secondo appuntamento dedicato alle interviste di "Editori in Fiera". Stefano Donno ci ha parlato di Besa Editrice, del suo progetto culturale, del suo catalogo, delle sue strategie.

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Besa è un ottimo esempio di casa editrice con una forte identità editoriale. Il concetto di identità è importante, lo è soprattutto oggi proprio in virtù del fatto che si sta perdendo, non è più forte come un tempo.
Sembra un paradosso, ma oggi una casa editrice ha meno probabilità di sopravvivere se si affida a generi mainstream che possano accontentare una larga parte di pubblico. Al contrario, specializzandosi su pochi generi o argomenti può costruirsi un'identità basata sulla specificità del proprio catalogo, e affidarsi alla nicchia di lettori ai quali l'argomento interessa.  Saranno lettori meno numerosi di quelli in cerca di narrativa generica. Ma saranno più fedeli, più motivati e più attivi. La casa editrice troverà in loro una nicchia sulla quale contare, e i lettori un porto dei propri interessi, al quale rivolgersi con sicurezza e fiducia.

Besa Editrice ha percorso questa strada con dedizione, pubblicando saggi e romanzi con una forte connotazione territoriale e culturale e cercando voci inedite in Italia, che esprimessero visioni "altre" legate alla cultura popolare e al folclore contadino - ma nel catalogo c'è molto altro, e vi invito a dargli una scorsa.
Besa Editrice è, ad esempio, l'unica casa editrice in Italia che conosco (insieme ad Albalibri) che pubblica scrittori albanesi tradotti dall'originale. Sì, perché molte case editrici, anche grandi e conosciute, ricorrono al malcostume della traduzione di "seconda mano": tradurre un testo albanese dalla traduzione francese (o uno giapponese dall'inglese, del resto, come ha fatto Feltrinelli con Yukio Mishima) è un'operazione abbastanza discutibile, che produce l'equivalente di una minestra riscaldata.
Anche in questo, le case editrici piccole e medie hanno molto da insegnare alle grandi e moltissimo da offrire ai lettori, come la maggiore cura e tempo dedicato a testi considerati "tasselli" di un discorso culturale,  non semplicemente numeri da bancale.


Editori in fiera - Azimut
posted by giuliaS83 @ 14:50 - martedì, 15 gennaio 2008

Oggi siamo felici di dare inizio alla pubblicazione delle interviste che avevamo preannunciato, appena conclusa la Fiera "Più libri più liberi" di Roma. Il primo sotto i riflettori è Guido Farneti, editore di Azimut. L'intervista, per motivi tecnici, è breve: vorrà dire che, per completezza, ce ne concederà una seconda... possiamo contarci, Guido? Batti un colpo se ci sei!

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Dalle parole di Guido traspare la sua passione e la grande convinzione che lo muove. Probabilmente è anche grazie  a questo slancio che Azimut, casa editrice piccola, giovane e indipendente, si sta facendo conoscere piano piano come un laboratorio di narrativa e una buona palestra per gli scrittori esordienti disposti a mettere in gioco la propria scrittura alla ricerca del Graal di Azimut: il "bello".

Azimut può essere una dimostrazione di come una casa editrice può svilupparsi e affermarsi con la forza delle proprie idee, senza mettere in gioco crisi  del libro o della lettura e senza richieste di contributi. Un risultato arduo, non impossibile, raggiunto grazie a un'identità forte, a un lavoro di squadra e (soprattutto e sempre) alla ricerca della qualità, che si ottiene anche con uno scambio costante con autori e lettori.